
Visto come avete seguito il
post precedente, vi informo sulllo svolgimento della battaglia.
Ho sterminato metà dell'esercito nemico: 26 Kg persi sui 50 di partenza. Tutto questo in otto settimane.
In questi giorni mi sto accorgendo sempre di più di come l'obesità sia uno stato pseudo-depressivo. Quando sei così pesante entri in un loop davvero pericoloso e a cui è difficilissimo sottrarsi. Non ti riesci a muovere perchè ogni cosa ti costa fatica e, soprattutto, ti senti sempre giudicato. Quando sei grasso le persone, quando ti incontrano, l'unica cosa che riescono a fare e valutare l'eventuale
ingrassamento-dimagrimento e il tuo peso diventa l'unico fattore di descrizione del tuo io.
E' così rimani in casa, ti vedi con quelle poche, uniche persone che non ti giudicano e cosa fai? Ovviamnete mangi...e si continua così, un cane che si morde la coda.
Adesso sto ritrovando l'energie che credevo di non avere: camminare, correre senza affanno... e ho invertito il loop: le cose che facevo per dimagrire, adesso le faccio per piacere.
Ecco di nuovo la luce del sole...
Torno al lavoro: intervista a
Steve McNiven da formattare e recensione di
John Doe #50 da finire, oltre ai preparativi per la
24hic. In arrivo anche la seconda parte del reportage
Cari fumetti, spero di postarlo prima di partire.
Sopra, un'immagine tratta da Civil War - Copyright degli aventi diritto