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domenica 5 agosto 2007

Promesse da marinaio


Dovevo fare, dovevo fare... e non ho fatto nulla.
Sono stanco, davvero stanco. Ho bisogno di ricaricare la mia mente e il mio corpo.

Da domani lo farò. Ci si vede a settembre.

Sopra, la locandina di Dexter, il più bel telefilm del 2006. La preair della 2nd season in questi giorni è stata una gradita sorpresa.
In Italia arriva a settembre su FoxCrime.

mercoledì 25 luglio 2007

Stato vegetativo apparente

Evidentemente il 24HIC mi ha lasciato molto più stanco di quanto credessi. Sono tornato entusiasta per la stuypenda esperienza ma davvero scarico, senza molta voglia di scricvere e comunicare.

La passione però è tanta, e riprendo la tastiera proprio oggi. Voglio terminare alcune cose lasciate in sospeso, come Cari fumetti (che, dopo la chiaccherata con Ausonia, ha trovato nuovi spunti) e la recensione di JD #50.

Intanto solo pochi commenti sul 24HIC (la diretta la trovate qui). Eccezionali gli esordienti, tra i migliori di tutte le edizioni. Segnalo Folco Soffietti, tra i più giovani quello con la maggior tenacia (supportato anche da pazientissimi genitori) e, sarò di parte, la rivelazione Lucia Gulino.
Tante le cose da dire degli autori, la simpatia di Akab e Burchielli, il Ponticelli-persona (perchè l'autore lo conoscevo già bene) e la creatività di Ausonia. Quest'ultimo in particolare mi ha esaltato sia come persono che come autore, realizzando una storia che mi ha colpito per la sua surrealità. La trovate qui, dove l'autore pubblica tutti i suoi foto-fumetti, oltre a storie speciali di ospiti esterni.

Sopra, un'immagine tratta dalla storia di Ausonia per il 24HIC - Copyright degli aventi diritto

mercoledì 18 luglio 2007

Bollettino di guerra - parte 2

Visto come avete seguito il post precedente, vi informo sulllo svolgimento della battaglia.

Ho sterminato metà dell'esercito nemico: 26 Kg persi sui 50 di partenza. Tutto questo in otto settimane.

In questi giorni mi sto accorgendo sempre di più di come l'obesità sia uno stato pseudo-depressivo. Quando sei così pesante entri in un loop davvero pericoloso e a cui è difficilissimo sottrarsi. Non ti riesci a muovere perchè ogni cosa ti costa fatica e, soprattutto, ti senti sempre giudicato. Quando sei grasso le persone, quando ti incontrano, l'unica cosa che riescono a fare e valutare l'eventuale ingrassamento-dimagrimento e il tuo peso diventa l'unico fattore di descrizione del tuo io.

E' così rimani in casa, ti vedi con quelle poche, uniche persone che non ti giudicano e cosa fai? Ovviamnete mangi...e si continua così, un cane che si morde la coda.

Adesso sto ritrovando l'energie che credevo di non avere: camminare, correre senza affanno... e ho invertito il loop: le cose che facevo per dimagrire, adesso le faccio per piacere.

Ecco di nuovo la luce del sole...

Torno al lavoro: intervista a Steve McNiven da formattare e recensione di John Doe #50 da finire, oltre ai preparativi per la 24hic. In arrivo anche la seconda parte del reportage Cari fumetti, spero di postarlo prima di partire.

Sopra, un'immagine tratta da Civil War - Copyright degli aventi diritto

lunedì 16 luglio 2007

24 HIC

Il 24 Hour Italy Comics è stata sicuramente l'iniziativa legata al fumetto più emozionante che abbia mai seguito. Dopo essermi occupato dell'edizione di Napoli il 7 e 8 Ottobre 2006, sabato sono a Firenze con gli altri redattori de LoSpazioBianco.it per l'edizione che si terrà all'interno dell'Italia Wave Love Festival. Quasi quaranta autori con la volontà di realizzare un fumetto completo di 24 pagine in 24 ore continuative. Una sfida contro tutto: gli altri, il tempo, sè stessi.

Non sto qui a spiegarvi i dettagli dell'iniziativa (per questo vi rimando a www.lospaziobianco.it - www.24hic.it), così come l'emozione nel farvi parte, nell'essere addentro a quella sinergia tra tutti i partecipanti che porta ad una crescita artistica e personale. Vi do solo tre buone ragioni per seguire ogni edizione del 24 Hour Italy Comics.
1) Il 24HIC è un momento unico di tensione creativa tra autori professionisti e non, dove ognuno è in sfida con gli altri e con sè;
2) Sopratutto per gli autori non-professionisti, Il 24HIC può essre una seria occasione per mettere alla prova le proprie capacità davanti ad una scadenza e, soprattutto, acquisire visibilità in maniera del tutto gratuitta in un mercato affollato come quello del fumetto;
3) Se siete quelli che alle fiere stanno infila ore e ore ad uno stand per avere la firma del vostro autore preferito su un cartoncino prestampato o per un semplice disegnino...avete la possibilità di seguire un autore proprio nel momento della creazione di una storira originale, cosa aspettate?

Io ci sarò, preparatevi anche voi.

24 Hour Italy Comics a Italia Wave - 21/22 Luglio Firenze
Per seguire la diretta: http://diretta-24hic.blogspot.com

Sopra, la copertina del volume dedicato alla prima edizione del 24HIC - Copyright degli aventi diritto

giovedì 12 luglio 2007

Zeitgeist



Era ora.
Gli Smashing Pumpkins sono tornati.

E' uscito da pochi giorni l'album Zeitgeist, che segna il ritorno degli Smashing Pumpkins dopo 7 anni (Machina II - The Friends and Enemies of Modern Music fu pubblicato nel 2000, solo su internet). Della formazione originale sono rimasti solo Billy Corgan e Jimmy Chamberlin, mentre James Isha è andato via. D'arcy l'altro pilasto del gruppo, era uscita dal gruppo già dopo Adore.

Sarebbe difficile spiegare il legame che ho con questo gruppo, come le loro canzoni siano state la colonna sonora della mia vita per lungo tempo. Pescando tra i ricordi che mi legano alle canzoni di Billy Corgan, mi viene in mente una volta in cui sussurai sottovoce alla donna che amavo Stand Inside Your Love, trovando la sua commozione.

Mi sono avvicinato al nuovo singolo dei Smashing Pumpkins come ci si avvicina ad una donna di cui sei stato a lungo innamorato: sei contento ma la affronti con diffidenza, quasi non volessi essere ferito. Poi non ho resistito e ci sono caduto dentro. Tarantula sicuramente non è la summa artistica del gruppo ma contiene quelle sonorità che mi lasciano ben sperare.

Perlomeno non sono gli Zwan.

P.S.: Per piacere, tirate un pugno a chiunque vi dica ancora che Billy Corgan da bambino interpreteva il fratello di SuperVicky.

lunedì 9 luglio 2007

Chi è il disegnatore?

Sul forum redazionale de LoSpazioBianco.it, una recensione del numero #250 di Dylan Dog ha fatto nascere una discussione sul ruolo del disegnatore che adesso giro qui.

Si parlava di Bruno Brindisi come disegnatore. Un eccellente disegnatore. Probabilmente, insieme a Roi, il migliore in forza alla Bonelli.

Ma chi è il disegnatore? Brindisi è un disegantore nel senso "assoluto"?
Mi spiego meglio. Per me il disegnatore è un artista polivalente, capace di suscitare grandi emozioni nel lettore con il proprio tratto. Il disegnatore è un narratore per immagini, libero di esprimersi come crede per arrivare al cuore di chi ha l'albo tra le mani.

Gipi è un disegnatore. Hayao Miyazaki è un disegnatore. Daniel Clowes è un disegnatore.
I disegnatori italiani che lavorano per le major sono disegnatori, visto che spesso sono solo "relegati" ad illustrare una storia fatta da altri?
Si potrebbe avvertire in questo un giudizio denigratorio o dispregiativo del disegnatore italiano, ma non è assolutamante così. Un disegnatore non è meno bravo se presta le proprie matite agli altri. Non voglio nemmeno dire che l'unico disegnatore "vero" è colui che scrive disegna le proprie storie, perchè sarebbe davvero limitativo.

La domanda che mi sono posto, proprio vedendo i bellissimi disegni di Brindisi, è solo: "un disegnatore, seppure eccezionale, se è costretto a realizzare un albo secondo precisi canoni(sia di sceneggiatura, che imposti dalla casa editrice) che limitano la propria vena artistica, alla fine non si 'riduce' ad illustrare una storia, piuttosto che disegnarla?".

Un ultimo esempio: prendiamo Julia, un altro fumetto pubblicato dalla Bonelli. Berardi, l'autore, pretende dai propri disegnatori che la protagonista venga disegnata sempre alla stessa maniera. Ciò è confermato dal fatto che, se guardiamo Julia, solo un occhio allenato riesce a distinguere disegnatori diversi. Questi disegnatori, più che "disegnare" Julia, non stanno "illustrando" Julia?

Sopra, una vignetta tratta da Dylan Dog #250 - Copyright degli aventi diritto

mercoledì 4 luglio 2007

Bollettino di guerra

-19 Kg. Ancora 31 Kg all'alba.

Quando in cinque anni ingrassi 50 Kg non è un problema di salute o di appetito. E' solo una manifestazione di un dolore, di un grande dolore, di qualcosa che non riesci a scrollarti di dosso.
Ma adesso basta. Penso di aver espiato abbastanza, è ora di riconquistare la normalità.

Dimagrire in questo momento della mia vita è fondamentale. Non è una questione di estetica, o non solo. Non è una questione di salute, o non solo. E' un passo importante per ritornare alla persona che ero prima, che si è smarrita cinque anni fa, o meglio 50 Kg fa.

Continuo la mia guerra. Non sono nemmeno a metà del mio cammino. E c'è una nuova e più difficile battaglia che voglio intraprendere...

Letture consigliate: l'anno scorso, proprio di questi tempi, mi è capitato tra le mani Il Mangione (una mia recensione seguendo il link http://www.lospaziobianco.it/3327), di Tonino Benacquista e Jacques Fernandez pubblicato da Q Press. Il commisario Selena è uno dei personaggi in cui mi sono più ritrovato.

Come leggo su uno dei miei fumetti preferiti, come spesso si firma un mio amico, percorriamo la via del meifumado.

Sopra, un'immagine da Il Mangione - Copyright degli aventi diritto

giovedì 28 giugno 2007

Cari fumetti (parte 1)


Mi colpisce molto quella locandina che si trova presso alcuni benzinai, che vuole illustrare il peso delle imposte statali sul prezzo finale del carburante. Ebbene, mi farebbe piacere che un manifesto simile fosse presente anche sugli albi a fumetto italiani.

Per capire qual è il peso delle distrubuzioni nel costo finale dei nostri fumetti.

Innanzitutto, permettetemi di fare
outing, perchè a mio avviso i fumetti in Italia non sono affatto cari. Questo è un sotto-effetto positivo di due fattori:
1) Il fumetto popolare, nel nostro paese, è concepito come un prodotto "popolare" in tutti i sensi, quindi anche nel prezzo. Per questo un albo che va in edicola non deve costare più di, diciamo, 5 € per le edicole tranne speciali e albi particolari. I prodotti a prezzo più caro vanno in libreria, dove il "danaroso appassionato, se vuole va e compra ciò che vuole al prezzo imposto;
2) la concezione che abbiamo in italia del fumetto è di un sottoprodotto culturale indirizato al 90% a un pubblico giovane e giovanissimo che si trova pochi soldi in tasca.

Detto ciò, facciamo due conti.
Un albo arriva in fumetteria con uno sconto sul prezzo di copertina tra il 28 e il 37 %. Se la distribuzione vende un albo al 63% del prezzo di copertina al rivenditore, vuol dire che, prendiamo il caso di un albo da € 3,00, la fumetteria lo acquista a circa € 2,00.
Se mettiamo che la distribuzione ci guadagni un 15-20% del prezzo di copertina, vuol dire che l'albo esce dalla casa editrice a circa la metà di quanto viene venduto. Ricapitolando:
costo albo € 3,00 -
guadagno fumetteria € 1,00 -
guadagno distribuzione € 0,50=
€ 1,50
da cui la casa editrice guadagna quello che le serve per continuare il proprio lavoro.
Il sistema quindi prevede che la metà di quanto costa un albo è quello che si perde nel passaggio tra casa editrice e lettore.
Conseguenze:
1) ovviamente, con una ridistribuzione dei prezzi più equa, si potrebbero acquistare più fumetti;
2) la fumetteria è costretta a prendere meno copie di albi nuovi e in generale dei fumeti distribuiti, perchè con questi prezzi non ha la potenza economica di ammortizzare dei rischi "calcolati", anche perchè deve mettere in conto che deve ammortizzare l'invenduto visto che, lo ricordiamo, non si può fare la resa.
A tale proposito vorrei ricordare l'introduzione del sistema della resa risollevò il mercato a fumetti americano riportando la
Marvel in attivo dopo anni di rosso;
3) Le piccole case editrici non riescono a decollare, visto i guadagni irrisori su ogni copia ma sopratutto il numero bassissimo di copie ordinate dai distributori.
Nella seconda parte di questo post vi parlerò meglio proprio di quest'ultimo aspetto con alcune testimonianze.

Questo sistema di vendita, in buona sostanza, porta ad un inaridimento generale del mercato, che andrà sempre più esaurendosi, con il passare del tempo, con la sola vedita dei blockbuster. Continuiamo a parlarne...

Sopra, un'immagine tratta da Saint Seiya- Copyright degli aventi diritto.

Non c'entra niente con il post, ma visto che si parla di distribuzioni, cito in causa la più "discutibile"...

lunedì 25 giugno 2007

Occhio non vede...


Avete mai fatto quel quiz? "Di quale senso non faresti a meno?".
Ecco, io rispondevo sempre la vista. Per me i ricordi sono innanzitutto visivi, le sensazioni vengono da ciò che vedo. Verrà anche da questo la mia passione per i fumetti: al testo ho sempre bisogno di associare un immagine.

Ebbene, i miei occhi non sono proprio dei migliori.

Tutto questo preambolo per spiegarvi l'avvilimento con cui affronto la visita dall'oculista. Oggi non è stato però tanto male: il mio medico mi ha detto che per ora non devo ricorrere al trapianto di entrambe le cornee ( con due "e") ma "solo" ad un semplice intervento con cui, cito,"scollare le cornee e cicatrizzare con il laser i vasi che continuano a perdere sangue, dopodichè reincollare la cornea".

Per me è stata la migliore notizia che mi potessero dare, dopo 10 giorni di attese, dubbi e domande.

Adesso ritorno a guardare cosa mi offre la vita...

giovedì 21 giugno 2007

D'amore, di fumetti e di altre sciocchezze



Forse vi chiederete perchè ho aperto questo blog.
O forse non ve lo chiederete, ma ve lo dico lo stesso. Perchè mi sembra un'ottima maniera di cominciare.
Non nasce dalla mia voglia di parlare di me, perchè sono abbastanza schivo e credo ve ne possa interessare ben poco. Non nasce dalla mia voglia di scrivere di fumetto, perchè sono felicemente appagato dall'essere un redattore de LoSpazioBianco.it
Ecco, vedete, nonostante non neghi che l'idea comunque mi stuzzicasse non poco, tutto nasce da qui:



Uno scambio di battute tra autori e editori, avvenuto quasi esclusivamente sul web, che ha portato alle seguenti considerazioni:
1) la tristezza del mercato italiano a fumetti;
2) il blog, così come i forum di fumetto, sono diventati tra post, commenti e topic, il principale veicolo di comunicazione e di informazione per "addetti ai lavori" appassionati e critici di fumetto.

Nasce così questo blog: per dire la mia in un contesto informale, per chi avrà voglia e tempo di leggermi e ascoltarmi.
E vista la fame che mi porta una dieta fatta per perdere 50 KG (ora però "solo" 37), non sono propriamente del mood adatto per fare sconti.

Sopra, un'immagine tratta da Sin City: That Yellow Bastard - Copyright degli aventi diritto